QUANTO AI...
Vogliamo prima rispettare le persone e pertanto pubblichiamo l’elenco delle vittime, 115 il bilancio delle vittime in questo momento.
Quello che è successo è orrendo, commentare a caldo
l’attentato avvenuto a Mosca trasporta l’indignazione a precedenti, facile empatia con fatti già letti. Quello che
stupisce ancor di più sono le reazioni, a prescindere da tecnicismo della
comunicazione sui tempi di reazione mediatica, sono l’oggetto del discutere globale.
La questione che più fa riflettere è l’attribuzione di chi
abbia compiuto questo, verso civili che per desiderio, rispetto comune, dovrebbero essere
escluse.
La voce prepotente indica nello così detto stato islamico la
ragione, in sé già dare credito ad uno stato inesistente rende la questione
paranoica, su sé stessa controversa, anche perché la ragione aveva dato un’ombra
su queste possibili esaltazioni e il riproporlo potrebbe esporre e dar avvio al ripetersi di affascinati martiri.
Altri rispondono al
fascino della vicenda e addirittura si trovano
articoli che indicano e spiegano il perché, o la causa
di … Una grave malattia sociale che porta alcuni
ammalati a gioire o addirittura o a
collegare a sclerotiche allucinazioni.
Pensiamo che quando catturati non siano esempio di barbarici
bersagli ma siano disposti per le necessarie
intuizioni al fine di curare la malattia della paura e del terrore in ordine di
scala e applicazione.
Bisogna ricordare che la grande guerra mondiale, il primo
passo verso la Prima Guerra Mondiale fu l’attentato all'erede al trono d'Austria, l'arciduca
Francesco Ferdinando e la sua consorte, oggi sia per una indicazione democratica che comunista la vita di una persona comune ha…dovrebbe avere la stessa valenza.
-mm-
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